Piera Ruffinatto – Prevenire è educare a scegliere. L’apporto del sistema preventivo nell’accompagnamento dei giovani al discernimento e alle scelte

Nella cura educativa di questa ferialità è racchiuso il segreto dell’efficacia del metodo  preventivo nella formazione dei giovani perché il dialogo personale con gli adulti, l’esperienza di gruppo, il contatto con la vita e la missione della comunità facilitano il confronto tra le persone e il discernimento delle situazioni individuali e comunitarie.

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Piera Ruffinatto – Prevenire è educare a scegliere. L’apporto del sistema preventivo nell’accompagnamento dei giovani al discernimento e alle scelte

Nella cura educativa di questa ferialità è racchiuso il segreto dell’efficacia del metodo  preventivo nella formazione dei giovani perché il dialogo personale con gli adulti, l’esperienza di gruppo, il contatto con la vita e la missione della comunità facilitano il confronto tra le persone e il discernimento delle situazioni individuali e comunitarie.

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Clelia Genghini – Un anno di assistenza sotto la guida di Madre Assistente Suor Emilia Mosca. Nizza Monferrato. Anno scolastico 1892-93

Il libretto raccoglie una serie di orientamenti pedagogici ed appunti di conferenze tenute da madre Emilia Mosca, la “seconda assistente” dell’Istituto delle FMA, alle prime maestre che si formarono  a Nizza Monferrato.  La raccolta di orientamenti non è altro che il diario di Madre Clelia, assistente delle educande a Nizza, nell’anno scolastico 1892-93, sotto la guida di Madre Emilia Mosca.

Periodo di riferimento: 1892 – 1893

Clelia Genghini, Un anno di assistenza sotto la guida di Madre Assistente Suor Emilia Mosca. Nizza Monferrato. Anno scolastico 1892-93, vol. Quaderni delle FMA, Torino, Scuola tipografica privata 1965.

Istituzione di riferimento:
Istituto FMA
Istituto FMA

Pietro Braido – “Prevenire” ieri e oggi con don Bosco. Il significato storico e le potenzialità permanenti del messaggio

L‘articolo è estratto dalla pubblicazione degli atti del Convegno internazionale e interculturale promosso dalla Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione “Auxilium” (1997).

L’esperienza “preventiva” di don Bosco nacque da preoccupazioni morali e religiose di un prete, sollecito della salvezza eterna e temporale di giovani e adulti. Essa si è acuita a Torino già nei primi anni ’40 dinanzi all’“emarginazione” di giovani in difficoltà o a rischio di differenti categorie: carcerati o ex carcerati, “corrigendi” o ex-corrigendi, immigrati stagionali o stabili, ragazzi e ragazze “pericolanti” a rischio o già “sulla strada”, “pericolati/e” (di queste ragazze aveva avuto conoscenza diretta al Rifugio della Barolo), analfabeti o esposti al proselitismo valdese, garzoni e artigiani potenziali vittime di società operaie e mutue di tendenza laica, studenti in pericolo di finire in scuole di ispirazione laicistica o massonica.

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Piera Cavaglià – La proposta di educazione preventiva delle Figlie di Maria Ausiliatrice. Eredità e prospettive

L‘articolo è estratto dalla pubblicazione degli atti del Convegno internazionale e interculturale promosso dalla Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione “Auxilium” (1997).

L’intento  della relazione, al di là di ogni pretesa esaustiva, è quello di focalizzare la proposta di educazione preventiva delle FMA, mettendo in evidenza le ispirazioni, le scelte prioritarie, le fatiche, le prospettive.Dopo una breve introduzione di carattere storiografico, si presenta l’esperienza educativa di Maria Domenica Mazzarello a cui segue un excursus sulle interpretazioni date al “sistema preventivo” nell’Istituto.

Nell’ultima parte si mette in luce alcune coordinate pedagogiche che lasciano intravedere l’impegno delle FMA nel coniugare la fedeltà al carisma educativo dei Fondatori con le nuove istanze culturali ed educative emergenti.

Periodo di riferimento: 1837 – 1998

Piera Cavaglià, La proposta di educazione preventiva delle Figlie di Maria Ausiliatrice. Eredità e prospettive, in Piera Cavaglià – Hiang-Chu Ausilia Chang – Marcella Farina – Enrica Rossana (eds.), Donna e umanizzazione della cultura alle soglie del terzo millennio. La via dell’educazione, Roma, LAS 1998, 327-371.

Istituzione di riferimento:
Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione “Auxilium”
Pontificia Facoltà di Scienze dell'Educazione

Evaristo Olmos Velázquez – “La educación salesiana en la «Escuela de artes y oficios del Espíritu Santo – Colegio Salesiano», 1906-1922”, in “L’educazione salesiana dal 1880 al 1922. Istanze ed attuazioni in diversi contesti. Volume II. Relazioni Regionali: America”

La “Scuola di arti e mestieri dello Spirito Santo” è stata fondata dal canonico Manuel Azpeitia e Palomar nel 1897 e passa ai salesiani il 31 marzo 1906. Quest’opera, considerata la fondazione della Provincia di Guadalajara, ha nei suoi quasi 24 anni di vita una storia molto dura. Continue reading “Evaristo Olmos Velázquez – “La educación salesiana en la «Escuela de artes y oficios del Espíritu Santo – Colegio Salesiano», 1906-1922”, in “L’educazione salesiana dal 1880 al 1922. Istanze ed attuazioni in diversi contesti. Volume II. Relazioni Regionali: America””

Dicasterio para la Pastoral Juvenil Salesiana – Comunidad educativo-pastoral: hacer de la casa una familia para los jóvenes

La Pastoral Juvenil Salesiana requiere la
convergencia de las intenciones y de las convicciones
por parte de todos aquellos que están implicados en el
proyecto y en la realización de la Comunidad Educativo-
Pastoral, espacio donde aquella se ejerce. En este capítulo
expondremos su identidad comunitaria, sus dinamismos,
su estilo de corresponsabilidad y las modalidades de
animación de su crecimiento. De igual forma, la comunidad
está llamada a invertir en la fi gura del educador salesiano.
Afrontando el discernimiento y la renovación de toda
actividad y obra, dirigimos la mirada al estilo salesiano, al
“criterio oratoriano” que nos vincula con las intuiciones
prácticas del carisma (modalidades de convivencia y de
comunión). Estas últimas se han convertido ya en patrimonio
común, aplicables a todos los contextos donde trabajan los
salesianos. Se da importancia al modo de ofrecer los signos
del Evangelio en la cotidianidad, poniendo atención a las
relaciones y comunicaciones auténticas.

INDICE:

  • 1. Pastoral Juvenil Salesiana: una experiencia comunitaria
    • 1.1. La experiencia comunitaria en el espíritu salesiano y en la misión
      • Una comunión al servicio de una misma misión
      • La forma salesiana de estar presente entre los jóvenes.
      • La CEP compromete a muchas personas en torno al Proyecto Educativo- Pastoral Salesiano
      • La CEP y la familia.
      • La CEP como experiencia signifi cativa de Iglesia en el territorio
    • 1.2. La animación de la CEP
      • Acompañamiento de ambiente
      • Acompañamiento de grupo
      • Acompañamiento personal
    • 1.3. Un servicio específico de animación: el núcleo animador
      • Un grupo de personas en enriquecimiento recíproco.
      • Nuevos modelos organizativos
  • 2. El corazón del educador salesiano 
    • 2.1. La indispensable “interioridad apostólica”
      • Entrar más profundamente en el Evangelio
      • La primera forma de evangelización es el testimonio
    • 2.2. La identidad carismática salesiana 
    • 2.3. En el camino de la educación se da prioridad al estilo de la animación 
      • Privilegiar en las personas los procesos de personalización y de crecimiento
      • La presencia activa de los educadores entre los jóvenes
                              •  
    • 2.4. Inteligencia pastoral para dinamizar el PEPS 
      • Leer “educativamente” la actual condición juvenil
      • Un esfuerzo paciente de adaptación y de formación
      •  
  • 3. El Sistema Preventivo como pedagogía práctica: el estilo educativo salesiano 
    • 3.1. El Oratorio de Don Bosco, criterio de nuestras actividades y obras 
      • El “criterio oratoriano”, inspiración y modelo de nuestras actividades y  obras
      • Indicadores generales para el discernimiento y la renovación
      •  
    • 3.2. Modalidades de convivencia y comunión del “estilo salesiano” 
      • Casa que acoge (experiencia de “espíritu de familia”)
      • Parroquia que evangeliza (la vivencia religiosa y la pedagogía de los  itinerarios)
      • Escuela que prepara para la vida (el crecimiento integral por medio de la educación)
      • Patio para encontrarse entre amigos y vivir alegres (la pedagogía de la alegría y de la fiesta) 

Periodo de referencia: 2014

Dicasterio para la Pastoral Juvenil Salesiana, La Pastoral Juvenil Salesiana. Cuadro de referencia, III edición, SDB, Roma 2014, 104-131.

Institución de referencia:
Direzione Generale SDB
Direzione Generale SDB

Dicasterio para la Pastoral Juvenil Salesiana – El sistema preventivo: una experiencia espiritual y educativa

La llamada a Don Bosco, por parte de Dios, para una misión de salvación de la juventud,  especialmente de la más pobre, convoca a muchas personas y grupos a una convergencia espiritual y a una participación educativa y pastoral: el Sistema Preventivo. Esta es la fuente y la inspiración de una forma concreta de vivir y actuar la misión salesiana que llamamos la  Pastoral Juvenil Salesiana. En este cuarto capítulo toma cuerpo gradualmente la propuesta educativo-pastoral a partir de su principio inspirador: la caridad pastoral. Su centralidad se  convierte en una perspectiva real de renovación de la pastoral de los jóvenes y por tanto, criterio y gozne de la planifi cación pastoral en todos los niveles. El Sistema Preventivo, en  cuanto proyecto educativo de educación integral, se articula sustancialmente en dos direcciones: como propuesta de vida cristiana (Espiritualidad Juvenil Salesiana) y como  metodología pedagógica práctica. Continue reading “Dicasterio para la Pastoral Juvenil Salesiana – El sistema preventivo: una experiencia espiritual y educativa”

Salesian Youth Ministry Department – Educative and pastoral community: make the house a family for the young

Salesian Youth Ministry requires agreement of purpose and conviction on the part of all those involved in the planning and implementation of the Educative-Pastoral Community. In this  chapter we shall examine the community identity, how it works, the style of shared  responsibility and the way it is animated. The community is called to invest in the fi gure of the Salesian educator. In trying to discern and renew each activity and work, we look to the  Salesian style, the “oratory criterion” that connects us with the practical insights of the charism (our way of living together in communion) which have become part of our shared patrimony,  and are applicable to all contexts where Salesians operate. Importance is given to the way we  offer signs of the Gospel in everyday life, and the way we cultivate authentic relationships and 
communication.

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