Michele Rua – Studi – Vocazioni.

Nei masi scorsi il Rettor Maggiore ha visitato varie case e si è trattenuto anche con molti Confratelli e Cooperatori che ancora non lo conoscevano. Attraversò tutta la Francia,
per recarsi a visitare le varie case delle Isole Britanniche, passò per le case del Portogallo, ed in gran parte di quelle della Spagna e quindi, tornato a Torino, dopo breve fermata riprese il viaggio per le case dell’Italia Meridionale, della Sicilia, della Calabria e delle Puglie. Dappertutto ha notato la benedizione del Signore, ha visto l’entusiasmo di migliaia di Benefattori, ed ha visto il buono spirito che c ’è fra i Confratelli, ha visto che si lavora molto e che regna la carità, la quale è, come dice S. Paolo, vinculum perfectionis.

Periodo di riferimento: 1906

M. Rua, Studi – Vocazioni, Direzione generale delle opere salesiane, Torino 1965, 538-545

Michele Rua – Visita straordinaria a tutte le case della Pia Società Salesiana.

Don Bosco scrisse all’art. 79 delle Costituzioni: “II Rettor Maggiore visiterà ciascuna casa almeno una volta l’anno o in persona o per mezzo del Visitatore, per esantinare diligentemente se si compiono i doveri imposti dalle Costituzioni della Società: e nello stesso tempo osservi se
l’amministrazione delle cose spirituali e temporali tenda realmente allo scopo proposto, il quale si è di promuovere la gloria di Dio e la salvezza delle anime.”

Periodo di riferimento: 1908

M. Rua, Visita straordinaria a tutte le case della Pia Società Salesiana, Direzione generale delle opere salesiane, Torino 1965, 406-409

Pietro Ricaldone – Parlate del Rev.mo Rettor Maggiore durante il XV Capitolo Generale

“D. Bosco, convocando nel 1877, il l ° Capitolo Generale, disse: “Il Capitolo Generale farà prendere un nuovo aspetto alla Congregazione: sarà un gran passo”. E il 5 settembre dello stesso anno, quando se ne fece l’apertura, pronunciò queste parole: “L’importanza di questo Capitolo sta in ciò: che le regole riescano pratiche, cioè che si studino i mezzi per ottenere che, in pratica, si eseguiscano uniformemente in tutte le Case”. Non trovo parole migliori per  lasciare a voi un ultimo pensiero a suggello di quanto fu detto e fatto.
Oggi D. Bosco ha ricevuto, e noi lo ricordiamo con gioia, la più alta glorificazione. Ora se,  com’egli disse, le Regole sono D. Bosco, ben possiamo aggiungere che anche le Regole furono  con lui glorificate. In esse pertanto è tutto D. Bosco, è D. Bosco glorificato, è la forza, è la fonte di nuove glorificazioni. Dev’essere quindi aspirazione e santo orgoglio dei figli il far si che l’amatissimo Padre, mediante la nostra esatta osservanza religiosa, si trovi e riviva in ogni Casa salesiana, anzi in ognuno di noi, coi lineamenti caratteristici della sua fisionomia paterna. Perciò, cari confratelli, dopo questo pratico e magnifico lavoro compiuto, ritornando alle vostre Case, ricordate a tutti ciò che D. Bosco stesso in quel primo Capitolo ripete insistentemente: 
che tutta la forza del nostro sviluppo, che l’espansione e la perpetuità della Congregazione, è nella osservanza uniforme della nostra Regola. Non prurito di riforma, dunque, come egli scrisse nelle sapienti pagine di introduzione alla Regola: neppure abbiamo bisogno di andare a bere ad altre fonti. Il Signore ci ha dato in abbondanza tutto quello che è richiesto per  l’osservanza delle nostre Costituzioni, e per corrispondere alla nostra alta missione. E  soprattutto, o cari Ispettori, e dev’essere questo il vostro costante lavoro: Vigilate, non solo perchè l’osservanza sia esemplare, ma soprattutto perchè non si introducano abusi.
Ogni inosservanza – ditelo spesso ai confratelli – è uno sfregio alla paterna figura di D. Bosco: all’incontro nell’obbedienza alle nostre leggi, ai regolamenti e alle costituzioni, è la felicità dei soci, è la forza espansiva della nostra Congregazione. Ricordiamo infine che, proprio nella  osservanza delle Regole e dei Regolamenti, è la salvezza di quelle anime, che D. Bosco ci affidò, additandoci il suo celeste programma: Da mihi animas, coetera tolle! Continue reading “Pietro Ricaldone – Parlate del Rev.mo Rettor Maggiore durante il XV Capitolo Generale”

Pietro Ricaldone – Il Rettor Maggiore parla degli avvenimenti della Spagna, della visita straordinaria alle Case e dell’ampliamento della Basilica di Maria Ausiliatrice – Raccomanda la cooperazione efficace, gli Oratori festivi, le Cronache delle Case e le Letture Cattoliche – Presenta la Strenna per il 1937

Da tre mesi si vive una vita di vera agonia pensando alle tremende condizioni in cui si trovano i Confratelli e le Opere di Spagna. Da tutte parti si chiedono notizie, si fanno offerte di preghiere,
di ospitalità, di cooperazione generosa. Tutti poi vorrebbero essere a giorno delle vittime e delle distruzioni compiute. 

Motivo di conforto dev’essere per tutti il felice compimento della Visita Straordinaria alle case dell’America del Sud, coronata con due grandi riunioni, precedute dagli Esercizi Spirituali, alle quali intervennero duecento venti tra Ispettori e Direttori, a Bernal e a Champinhas. I frutti furono copiosi, come risulta dalle lettere di coloro che vi presero parte; queste furono vero
balsamo sulle recenti e ancor sanguinanti ferite. Continue reading “Pietro Ricaldone – Il Rettor Maggiore parla degli avvenimenti della Spagna, della visita straordinaria alle Case e dell’ampliamento della Basilica di Maria Ausiliatrice – Raccomanda la cooperazione efficace, gli Oratori festivi, le Cronache delle Case e le Letture Cattoliche – Presenta la Strenna per il 1937”

Michele Rua – Norme all’ispettore per la visita delle Case.

Rivolgendosi sempre ai suoi confratelli, Michele Rua fa alcune raccomandazioni riguardanti la visita alle Case. In varie Case si procede con leggerezza nelle pratiche di pietà: con facilità si dispensa la meditazione, la lettura spirituale, la lettura in refettorio; in altre non si fa quasi mai la preghiera stabilita prima e dopo i pasti; in altre si trascura molto facilmente l’esercizio mensile della buona morte o se ne compiono le pratiche molto imperfettamente; in altre poi non si fa quasi nessuna conferenza ai confratelli, come pure si trascurano molto facilmente i rendiconti. Continue reading “Michele Rua – Norme all’ispettore per la visita delle Case.”

Giorgio Rossi – La gestione economica dell’Opera Sacro Cuore di Roma nella visita straordinaria del 1908

L’intento dell’Autore è di inserirsi nel tema dell’economia all’interno della storiografia salesiana analizzando le modalità con le quali veniva gestita l’opera del S. Cuore al Castro Pretorio di Roma, usufruendo di una fonte discretamente esauriente e affidabile, quale è la visita straordinaria del 1908 voluta da don Rua e dal Capitolo Superiore.

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Jose Thomas Vettath – L’azione di governo di don Rua: modalità, strumenti, risultati

La relazione esamina la figura di don Michele Rua, primo successore di don Bosco, come fedele interprete, realizzatore, consolidatore e continuatore del carisma del fondatore in tutte le sue dimensioni.

Il primo mandato di don Rua come Rettor maggiore è durato dal 1888-1898, in base alla nomina (precedente) da parte di Leone XIII, riconfermato dallo stesso papa.

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Francesco Motto – Don Rua e don Bosco: due personalità, un binomio inscindibile

È fuor discussione che la “fortuna” di don Rua sia dovuta all’adesione al personaggio don Bosco e al totale coinvolgimento nelle opere da questi promosse.

La vicenda umana e spirituale di don Rua è infatti strettamente associata al santo di Torino, che l ’ha accolto da ragazzo, l ’ha accompagnato nella formazione al sacerdozio, l’ha formato come educatore e responsabile di una società di educatori.

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