Pietro Stella – Religiosità vissuta in Italia nell’800

Nel triennio giacobino e negli anni immediatamente successivi la religiosità individuale e collettiva, così come si era andata ponendo ed esprimendo, era stata un fatto complesso, ambivalente o anche ambiguo. Nella costernazione generale prodotta dall’incombere in Italia delle armate francesi nel 1796, varie immagini della Vergine furono viste piangere o muovere gli occhi nelle Marche, in Umbria, a Roma, nel Lazio e
persino in Puglia presso Taranto. A Imola il cardinale vescovo Barnaba Chiaramonti, preoccupato di disordini luttuosi, in un’omelia, che ebbe subito larga risonanza, pose in luce le radici evangeliche ch’era possibile scorgere nella fraternità democratica.

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Pietro Stella – Letture cattoliche

Con questo titolo fu edita a Torino a partire dal marzo 1853 una collana di
libretti religiosi indirizzati ai ceti popolari. A promuovere l’iniziativa furono il vescovo di Ivrea, Luigi Moreno, e don Giovanni Bosco, ormai ben conosciuto in Piemonte come il prete che a Torino nei suoi Oratori polarizzava giovani studenti, artigiani e marginali. Una cerchia di ecclesiastici e di laici provvedeva a comporre libretti originali o a tradurne dal francese attingendo a pubblicazioni similari.

Periodo di riferimento: 1853 – 1866

P. Stella, « Letture cattoliche ».

Istituzione di riferimento:
Centro Studi Don Bosco
Centro Studi Don Bosco

Pietro Stella – Fagnano, Giuseppe

FAGNANO, Giuseppe. – Nato a Rocchetta Tanaro (Asti) il 9 marzo 1844
da Bernardo e Maddalena Pero, contadini di una certa agiatezza, fu avviato per gli studi ginnasiali e la carriera ecclesiastica nel seminario vescovile di Asti, dove fece la vestizione chiericale nel novembre 1855. Nel 1858, data l’esiguità numerica di allievi, il seminario venne chiuso e i chierici furono rimandati alle loro case o affidati ad altri istituti.

Periodo di riferimento: 1844 – 1916

P. Stella, « Fagnano, Giuseppe », in «Treccani.it» (2014), 1-6.

Istituzione di riferimento:
Centro Studi Don Bosco
Centro Studi Don Bosco

Pietro Stella – Cagliero, Giovanni

CAGLIERO, Giovanni. – Nacque a Castelnuovo d’Asti l’i i genn. 1838 da Pietro e Teresa Musso. Rimasto presto orfano di padre, il 3 nov. 1851 venne accolto da don Giovanni Bosco a Torino nel nascente oratorio salesiano. Finì per legarsi indissolubilmente al suo educatore, divenendone uno dei più versatili e abili collaboratori.

Periodo di riferimento: 1838 – 1909

P. Stella, «Cagliero, Giovanni», in «Treccani.it » (2014),1-3.

Istituzione di riferimento:
Centro Studi Don Bosco
Centro Studi Don Bosco

Pietro Stella – Giovanni Bosco, Santo

G IO VAN N I Bosco, santo. – Stando ai propri ricordi personali G. nacque
il 15 ag. 1815, festa religiosa dell’Assunta e perciò beneaugurante secondo la mentalità ecclesiastica; stando ai registri parrocchiali di Castelnuovo d’Asti (dal 1930 Castelnuovo Don Bosco) nacque dalle seconde nozze di Francesco con Margherita Occhiena il 16 agosto, festa di s. Rocco, ugualmente propizio secondo la mentalità contadina, e fu battezzato il giorno successivo con i nomi di Giovanni Melchiorre.

Periodo di riferimento: 1815 – 1999

P. Stella, «Giovanni Bosco, Santo», in «Treccani» (2014), 1-13.

Istituzione di riferimento:
Università Pontificia Salesiana
Università Pontificia Salesiana

Pietro Stella – Francesia, Giovanni Battista

Giovanni Battista. – Nacque a San Giorgio Canavese il 3 ott. 1838 da Giacomo, contadino di modeste condizioni economiche, e da Domenica Masero. Trasferitasi la famiglia a Torino, cominciò a frequentare dodicenne l’oratorio giovanile aperto da don Giovanni Bosco nella zona di Valdocco. Il 22 giugno 1852 si stabilì definitivamente all’oratorio, avviandosi alla vita sacerdotale.

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Jesús Manuel García,Riccardo Tonelli – Giovani e tempo. Tra crisi, nostalgie, e speranza

Il rapporto tra “giovani e tempo” può essere accostato, dibattuto e verificato a
partire dalle prospettive più diverse. Di tanto in tanto l’educatore si trova di fronte a interventi a livello di studio o di pubblicistica che vogliono porre l’accento sulla dialettica tra questi due poli che, inevitabilmente, racchiudono un certo fascino e soprattutto alcune sfide.

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Senza autore – Sulle strade di Don Bosco

Dalla «regal Torino», capitale del Regno Sabaudo e poi dell’Italia risorgimentale, si arriva al Colle Don Bosco, posto a una trentina di km, attraverso una serie di dolci colline e di ondulazioni su cui cresce la vite, mentre nelle zone pianeggianti si stendono pascoli, campi di granturco e di frumento. Una terra bella, calma, dai colori sfumati nel giro delle stagioni.

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Piera Paltro – Il colle Don Bosco

Il Colle don Bosco sorge su una collina che s ’incunea tra i comuni di Castelnuovo, Buttigliera e Capriglio. È compreso nella frazione Morialdo, del comune di Castelnuovo, provincia di Asti, diocesi di Torino. È situato a 259 metri sul livello del mare, ed è circondato da boschi di acacie e da vigneti che producono Freisa e Malvasia. Nella borgata dei Becchi si trova la Casetta di don Bosco.

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Emilio Zeni – Il tempio di Don Bosco

l Tempio di Don Bosco, nel suo complesso, fu costruito negli anni ’60, su progetto dell’lng. Enea Ronca. Consta di due chiese sovrapposte. La chiesa inferiore, terminata nell’anno 1965,
fu subito aperta al culto. La chiesa superiore fu completata, con la posa dell’imponente statua lignea del Risorto e con i dipinti di Luigi Zonta, salesiano, solo nel 1984. Il Card. Anastasio Balestrerò, infatti, arcivescovo di Torino, consacrò il Tempio di Don Bosco il 1 ° maggio di quell’anno. Da allora le due chiese sono aperte al servizio della liturgia e della preghiera. Nel 1994 furono collocati anche i quattordici pannelli lignei della Via Lucis, opera del prof. Giovanni Dragoni. 

 

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Senza autore – Il colle Don Bosco

San Giovanni Bosco nasce il 16 Agosto 1815 a Becchi, rimanendo orfano di padre a soli due anni. Sin da adolescente, la sua fede e vocazione è ben definita, nel 1845 prende il sacerdozio. Durante tutto il percorso sacerdotale si dedica all’associazionismo, fondando tra gli anni 1845-1875 l’Associazione dei Cooperatori salesiani e l’Istituto delle FiglieSanta Maria Ausiliatrice.

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