Rachele Lanfranchi – Studio della pedagogia e pratica educativa nei programmi formativi delle Figlie di Maria Ausiliatrice dalla morte di S. Giovanni Bosco al 1950

Questo contributo intende indagare sé e come nell’Istituto delle FMA si ponga il problema circa la preparazione delle suore al compito educativo; quale sia l’evoluzione della sensibilità nei confronti della preparazione pedagogica ed educativa; se e dove appaia lo studio della pedagogia; quali sussidi in linee metodologiche pratiche proponga, ecc.

In altri termini tenta di sondare e documentare con quale consapevolezza l’Istituto, voluto da San Giovanni Bosco per l’educazione cristiana delle giovani di ceto popolare, abbia assunto e assolto il compito educativo per cui è nato. La ricerca è inserita in un tempo cronologico preciso: dalla morte di Don Bosco (1888) fino al 1950. Un tempo sufficiente per dar ragione dell’evoluzione di mentalità, atteggiamenti, realizzazione con cui le FMA hanno assunto il compito educativo, anche in relazione alle esigenze poste dalle varie Istituzioni con le quali l’Istituto entra in dialogo. Inoltre, le anni 50 sono uno spartiacque tra prima e dopo il Concilio Vaticano II.

Il contributo non si pone una serie di questioni, già trattate in altri contributi che vanno tenuti presenti per inquadrare in modo corretto la realtà che si sta indagando.

Periodo di riferimento: 1888 – 1950

Rachele Lanfranchi, Studio della pedagogia e pratica educativa nei programmi formativi delle Figlie di Maria Ausiliatrice dalla morte di S. Giovanni Bosco al 1950, in Istituto Storico Salesiano – Centro Studi Figlie di Maria Ausiliatrice. Aldo Giraudo et alii (eds.), Sviluppo del carisma di Don Bosco fino alla metà del secolo XX. Relazioni. Atti del Congresso Internazionale di Storia Salesiana (Nel Bicentenario della nascita di Don Bosco), Roma 19-23 novembre 2014, Roma, LAS 2016, pp. 187-203.

Renato Ziggiotti – Feste giubilari salesiane 1953

Due centenari gloriosi dobbiamo poi commemorare nel 1953: il Centenario delle Letture Cattoliche e il Centenario delle Scuole Professionali. Il 17 maggio 1953 sarà un giorno consacrato all’anniversario dell’incoronazione di Maria Ausiliatrice e alla apertura delle solennità giubilari.

Di seguito il programma generale dei festeggiamenti giubilari:
Solennità religiose.

  1. Solennità religiose. 
  2. Mostra professionale.
  3. Mostra missionaria.
  4. Convegni internazionali dei cooperatori, degli ex allievi.
  5. Convegno pedagogico.
  6. Maggiolata giovanile.

Periodo di riferimento: 1951 – 1953

R. Ziggiotti, Feste giubilari salesiane 1953, in «Atti del Capitolo Superiore» 31 (1951) 166, 2-9.

Maria Felipa Nuñez,Pedro Ruz – Inculturación del carisma salesiano en la península Ibérica: Don Felipe Rinaldi (1889-1901)



El estudio que se expone en esta investigación, consiste en documentar que los doce años de permanencia de don Felipe Rinaldi en España, aunque el concepto se puede ampliar a toda la Península Ibérica, fueron desde sus comienzos como un banco o campo de experimentación de su quehacer salesiano, en el que uno tras otro fueron apareciendo los elementos esenciales de su labor de animación y gobierno, que más tarde desarrollaría no sólo a nivel de la Congregación sino también de la Familia Salesiana. En este estudio se esboza el marco socio – político y religioso de la España del Siglo XIX, caracterizado en sus dos últimas décadas por el cordial entendimiento entre la Santa Sede y la Monarquía española liberal y católica, en la que destacó el restablecimiento de las Órdenes religiosas, un fuerte impulso de sus centros de formación y la actuación positiva de las Congregaciones religiosas dedicadas a la enseñanza.

Periodo di riferimento: 1889 – 2001

Maria Felipa Nuñez – Pedro Ruz, Inculturación del carisma salesiano en la Península Ibérica: Don Felipe Rinaldi (1889-1901), in Istituto Storico Salesiano – Centro Studi Figlie di Maria Ausiliatrice. Aldo Giraudo et alii (eds.), Sviluppo del carisma di Don Bosco fino alla metà del secolo XX. Relazioni. Atti del Congresso Internazionale di Storia Salesiana (Nel Bicentenario della nascita di Don Bosco), Roma 19-23 novembre 2014, Roma, LAS 2016, pp. 80 – 101.

Johannes Wielgoß – Die heiligsprechung don Boscos folgenreich für deutsche salesianer unter dem nationalsozialismus



Nel momento della canonizzazione di don Bosco (1934) la chiesa cattolica in Germania, oramai da oltre un anno, era esposta alla crescente ostile pressione dello Stato Nazionalsocialista. Le feste organizzate per tale circostanza trovarono in Germania una notevole partecipazione di popolo, specie di giovani.

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Martha Seide – Linee orientative per la missione educativa delle Figlie di Maria Ausiliatrice (1880-1922). Studio dei capitoli generali



Partendo dal «sistema preventivo di don Bosco» come criterio pedagogico fondamentale degli orientamenti educativi dell’Istituto delle FMA, l’articolo analizza in che modo viene presentato ed interpretato negli Atti dei Capitoli Generali (CG) dal 1880 al 1922 ed evidenzia le prospettive emergenti nell’ambito dell’educazione della donna.

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Stanisław Zimniak – Kardynał August Hlond Prymas Polski. Zarys okresu salezjańskiego



La presente ricerca su don August Hlond (1881-1948) – futuro primate della Polonia – non si sofferma se non brevemente sulla sua formazione iniziale, realizzata nelle case salesiane d’Italia, perché si è voluto piuttosto evidenziare il ruolo direzionale che egli ebbe nella diffusione dell’opera salesiana nella Mitteleuropa: direttore-fondatore di alcune opere e primo superiore dell’ispettoria austro-ungarica con sede a Vienna.

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Carlo Nanni – L’implicito pedagogico e culturale



I due autori presentano una loro riflessione in merito a “L’Opera salesiana dal 1880 al 1922.  Significatività e portata sociale“, Atti del 3° Convegno Internazionale di Storia dell’Opera salesiana, a cura di F. Motto. 3 voll. Roma, LAS 2001. Si veda la presentazione di F. Casella a p. 363. Nanni, docente di filosofia dell’educazione, analizzando i volumi sotto il profilo pedagogico e constatato il “fenomeno salesiano”, va alla ricerca delle motivazioni, scoprendole nella capacità dei salesiani e delle Figlie di Maria Ausiliatrice di dare una risposta alle esigenze formative in un contesto difficile, in una sorta di “patente pedagogica” loro attribuita all’epoca e in alcune linee-forza della loro azione educativa. Non manca di rilevare la necessità di ulteriori approfondimenti di tale aspetto pedagogico-culturale.

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Oliviero Franzoni – Il salesiano don Ottavio Tempini, sacerdote ed educatore



Uomo di vasta cultura, don Tempini si sforzò di affrontare gli studi sulla classicità e di presentarli alla fruizione del mondo scolastico attraverso un approccio globale, interdisciplinare in cui introdurre, accanto agli specifici elementi di natura prettamente linguistica, i più ampi e pregnanti contenuti letterari, filosofici e storici al fine di esaltare — in uno spettro d’interezza — l’humanitas di queste scomparse ed immortali civiltà. Allo stadio di manoscritto sono rimasti invece alcuni disegni omiletici e gli schemi delle meditazioni tenute nel corso di periodici cicli di esercizi spirituali.

Periodo di riferimento: 1880 – 1945

O. Franzoni, Il salesiano don Ottavio Tempini, sacerdote ed educatore, in «Ricerche Storiche Salesiane» 16 (1997) 30, 198-202.

Pietro Braido – Il sistema preventivo di don Bosco alle origini (1841-1862). Il cammino del «preventivo» nella realtà e nei documenti



Il periodo preso in esame è, forse, il più significativo per quanto riguarda il coinvolgimento di don Bosco nell’attività assistenziale e educativa: esso è immediato, totale, esclusivo. Il sistema preventivo nasce in questa esperienza diretta. Il passaggio tra gli anni ’50 e ’60 rappresenta da questo punto di vista una svolta. In seguito egli sarà assorbito in misura crescente in attività che lo sottrarranno in parte all’impegno educativo immediato, che sarà svolto più direttamente dai suoi collaboratori.

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